Posts Tagged ‘dacia valent

18
gen

Me ne farò una ragione :-D

Ricevo e pubblico la mail dalla fabbrica dei fake infiltrati neofascisti a firma la “redazione” cioè dalla proprietaria Dacia  Valent* e i suoi Oompa Loompa (MeoSpatacca,Ludo Ludi,Tananka Yotanka,Leone Bronstein,Lillith,Virginie e le new entry Augusto Egidi (Groucho_Marx) e Pier Valentino Gandolli ) creati e comandati dal solerte Francesconi (meglio conosciuto come Spartacus Quirinus nell’ambiente detto anche il “Vecchio stronzo”)  in cui non viene accettata la mia richiesta di uscire ma vengo espulso. Non importa va bene a me basta che sia chiaro che il mio blog non pubblica più da loro e che io non faccio parte di quel collettivo :

Gentile sig. Antonio Ramone: la redazione di Kilombo, dopo aver letto il suo blog e averne valutato le caratteristiche sia politiche sia di stile, ritiene che la comunità possa fare a meno del suo contributo.

L’impiego di fotomontaggi di dubbio gusto, l’uso della minaccia violenta contro altri blogger, il disprezzo della vita e dei lavoratori, la rendono persona non grata per l’aggregatore.

Siamo certi che potrà far valere le sue ragioni in altri lidi e le auguriamo la fortuna che si merita.

Siamo quindi a notificarle che la sua sospensione è da oggi traslata in espulsione e cancellazione dal database degli iscritti.

La informiamo inoltre che questa è una decisione irrevocabile.

Buona giornata, Redazione

*Dacia Valent Per chi non la conoscesce: ELLA è una donna avanti per questo in passato è  stata il grande premiatrice (grazie all’intervento di Tisbe aveva premiato Kilombo con la sua prestigiosa associazione)  oltre che testimonial per Kilombo e oggi ne è proprietaria.  Dacia Valent non è mai stata sfiorata non dico da uno scandalo, ma neanche dall’ombra di una maliziosa diceria, di una insinuazione, di un sospetto, di una maldicenza solo quegli stalker maledetti del Fulk ci hanno provato senza successo. Perchè tutti sanno chi è Dacia Valent: Un simbolo di amore verso gli altri ,le donne e i bambinii sindacatile gioiellerie, l’Italia e gli Italiani, amore verso i colleghi giustamente ricambiato . Pensate Dacia Valent è persino amata da Indymedia e mi domando come non poteva esserlo in Kilombo?

Dacia Valent è simbolo di onestà,di presenza in parlamento, di libertà,di non violenza, di amore per i mezzi pubblici,amica dei pacifisti, delrispetto della religione islamica, una che crede nel suo partito non una voltagabbana una che si venderebbe per una poltrona.

Dacia Valent è una donna molto impegnata nota ricercatrice ,  agronoma e progettista virtuale oltre che studiosa degli usialternativi dei simboli della religione cattolica.

Dacia Valent  Infine può vantare a Montecitorio una sala dedicata .

08
gen

31 ottobre 1989

A distanza di 20 anni Dacia Valent tenta di nuovo il colpo. Dopo aver accusato ingiustamente dei colleghi sbirri (caso archiviato)  per non essere intervenuti per difenderla dalle ingiurie e di un aggressione e averli accusati di ogni cosa più abominevole la ex sbirra e deputata in piena onda 2.0 NON RISPONDE ALLE DOMANDE e  millanta uno stupro virtuale.  solidarieta

Che la smetta di fare la finta vittima e risponda alle domande.
Già che c’è magari ci spieghi queste  ”opere d’arte” scritte di Dacia the ripper che cosa sono:

1)Cloroalclero
2) Lia di Haramlik
3) Korvo Rosso
4)Samie
5)Mario

Romanzi brevi o Poesie*?

*Solidarietà a Samie,Cloro,Lia,Korvo Rosso,Mario,Dario Ballini,Lady Tux,Spb, Anika.
Tutti compagni  in alcuni casi con figli ampiamente insultati,stuprati,minacciati nelle pagine del blog della “povera” sbirra Dacia Valent e dei suoi sodali che pur di raccogliere solidarietà arrivano anche a inventarsi malattie o per avere ragione fanno chiamare l’On.Valent sul posto di lavoro per far licenziare.

01
dic

Una donna avanti

La memoria è utile avercela buona. Primo per smentire i vecchi rincoglioniti e poi perchè ti consente di dare dei riconoscimenti. Riconosciamo all’On. Dacia Soraya Valent di aver sempre precorso i tempi. Innanzi tutto con la conversione virtuale e poi visto che buon sangue di sbirra non mente ha anticipato tutti,pure bossi,  con la sua attività di delazione contro gli extracomunitari meglio se palestinesi e  mussulmani. Che volevamo lasciar vuoto il suo CPT?

Dal Corriere della Sera: Poligami nascosti di Magdi Allam (che poi è un amico dell’On. Dacia Valent)

Sulla questione della poligamia devo delle scuse. Il 14 marzo del 2000 pubblicai su la Repubblica un’intervista con un poligamo residente a Milano e le sue tre mogli, di cui una musulmana, una convertita e una cattolica praticante, salvaguardando il loro anonimato, ritraendoli in una cornice esotica e sensazionalista da me qualificata come una «rivoluzionaria realtà sociale ». Ma a quasi sette anni di distanza prendo atto che fu un errore. Rappresentai, con toni tutto sommato positivi, un fenomeno sociale e giuridico che oggi rischia di scardinare l’istituto della famiglia monogamica che è alla base della civiltà occidentale.

Ebbene ritengo doveroso fare mea culpa, svelando ciò che allora nascosi, nel momento in cui proprio nei prossimi giorni il parlamento si appresta a dibattere una proposta di legge che di fatto rischia di legittimare la poligamia e di consegnare il presente e il futuro dell’islam d’Italia al movimento estremista dei Fratelli Musulmani, da noi rappresentato dall’Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia). Se si conosce che il personaggio in questione è Mohamed Baha’ el-Din Ghrewati, all’epoca presidente della Casa della cultura islamica, cioè la moschea di via Padova a Milano, ma soprattutto che stiamo parlando della vera eminenza grigia dell’Ucoii, si comprende il rilievo di tutt’altra natura e spessore che assume quella sua convinta e appassionata apologia della poligamia. Fino al punto da sostenere che «la società che non permette la poligamia è incivile» e che «noi musulmani proponiamo la poligamia come rimedio al fallimento della società italiana».
Tesi ribadita e sostenuta da un altro dirigente di spicco dell’Ucoii, Ali Abu Shwaima, imam della moschea di Segrate, rivelatosi anche lui poligamo praticante, con due mogli e sette figli. È stata Dacia Valent, responsabile della Iadl (Islamic Anti-Defamation League), ad annunciare a Libero di aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano accusandolo di bigamia. Ma la stessa Valent, nel suo blog www.verbavalent.com, è consapevole che difficilmente Abu Shwaima verrà sanzionato: «Non solo la Corte Costituzionale ha abrogato l’articolo 560, quello che puniva il concubinato, ma non si tratta nemmeno del reato previsto dall’articolo 556, quello sulla bigamia, visto che il secondo matrimonio è un semplice matrimonio religioso, senza alcun effetto civile».
Per la stessa ragione neppure Ghrewati rischia penalmente, dato che tutti e tre i matrimoni sono stati celebrati in moschea e non hanno effetti civili. Ed è proprio questo il punto: in Italia è possibile essere poligami di fatto senza violare formalmente la legge, anche se essa sanziona il reato di bigamia. Noi abbiamo la certezza che nelle moschee d’Italia si celebrano matrimoni poligamici, che le famiglie poligamiche stanno diventato una realtà sociale che, anche se concernesse solo l’1,5% del milione di musulmani regolari (è una stima del 2001 emersa da una mia inchiesta), si tratterebbe pur sempre di 15 mila musulmani poligami. Non è certamente casuale il fatto che tutti i dirigenti dell’Ucoii siano favorevoli alla poligamia e che diversi di loro siano effettivamente poligami.
Eppure questa gente non solo gode della totale impunità, ma sono stati prescelti come interlocutori privilegiati delle istituzioni. Sembra proprio che i deputati che hanno presentato le due proposte di legge sulla «libertà religiosa e abrogazione della legislazione sui culti ammessi» (firmatari Valdo Spini e Boato), siano essenzialmente interessati a accertare che sul piano formale non venga legittimata la poligamia, disinteressandosi del fatto che sul piano sostanziale essa è già una realtà ben radicata in Italia. Non solo, ma laddove all’articolo 28, si contempla la possibilità che l’intesa con lo Stato potrà essere firmata anche da una confessione religiosa «non avente personalità giuridica», di fatto si spalanca la porta all’Ucoii affinché monopolizzi ufficialmente il potere dell’islam in Italia.
Non vi è dubbio che sia necessario emanare leggi severe che sanzionino la poligamia, come ha chiesto la Santanché di An, condivido la proposta di espellere dall’Italia gli stranieri poligami avanzata dalla Biancofiore di Fi,ma resta il fatto che dobbiamo affrontare la realtà della poligamia esercitata da cittadini italiani musulmani tramite le moschee d’Italia. Che gli estremisti islamici pratichino la dissimulazione non mi sorprende affatto. Ma mi preoccupa che i nostri parlamentari sembrano non vedere e non capire che la sharia islamica è già praticata in Italia e che ci stiamo arrendendo a chi persegue il sogno di un’Italia islamizzata.
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Per i pochi al mondo che non conoscono  la Bio dell’On. Valent Musa ispiratrice di Paolo Jaco Giachin e dei 4 dell’ave maria della nuova sinistra italiana ecco un breve estratto : ELLA è il grande testimonial per Kilombo. Dacia Valent non è mai stata sfiorata non dico da uno scandalo, ma neanche dall’ombra di una maliziosa diceria, di una insinuazione, di un sospetto, di una maldicenza solo quegli stalker maledetti del Fulk ci hanno provato senza successo. Perchè tutti sanno chi è Dacia Valent: Un simbolo di amore verso gli altri ,le donne e i bambinii sindacatile gioiellerie, l’Italia e gli Italiani, amore verso i colleghi giustamente ricambiato . Pensate Dacia Valent è persino amata da Indymedia e mi domando come non poteva esserlo in Kilombo?

Dacia Valent è simbolo di onestà,di presenza in parlamento, di libertà,di non violenza, di amore per i mezzi pubblici,amica dei pacifisti, delrispetto della religione islamica, una che crede nel suo partito non una voltagabbana una che si venderebbe per una poltrona. Infine diciamo che questo riconoscimento dato da parte di Paolo Jaco Giachin giunge con estremo ritardo e solo dopo anni che l’on. Dacia Valent grazie all’intervento di Tisbe aveva premiato Kilombo con la sua prestigiosa associazioneInfine può vantare a Montecitorio una sala dedicata .

Dacia Valent è una donna molto impegnata nota ricercatrice ,  agronoma e progettista virtuale oltre che studiosa degli usi alternativi dei simboli della religione cattolica.



30
nov

Livore? Memoria!

memory

Ma chi vuole coglionare il vecchio coglione quando scrive:

Un fatto è certo, Dacia non ha chiesto di essere reintegrata in Kilombo; forse era più opportuno informarsi meglio piuttosto che “vomitare” nel vuoto.

Certo che non ha bisogno di essere reintegrata d’ufficio dal proprietario perchè è già iscritta. Lo dice lei che è iscritta a Kilombo. Caro il mio vecchio coglione. Mica io. E dice che ha pure votato (magari usando libero, no scusa quello sei tu).  Tornatene a scuola che il tuo maestro ti aspetta.

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Per i pochi al mondo che non conoscono  la Bio dell’On. Valent Musa ispiratrice di Paolo Jaco Giachin e dei 4 dell’ave maria ecco un breve estratto : ELLA è il grande testimonial per Kilombo. Dacia Valent non è mai stata sfiorata non dico da uno scandalo, ma neanche dall’ombra di una maliziosa diceria, di una insinuazione, di un sospetto, di una maldicenza solo quegli stalker maledetti del Fulk ci hanno provato senza successo. Perchè tutti sanno chi è Dacia Valent: Un simbolo di amore verso gli altri ,le donne e i bambini, i sindacati, le gioiellerie, l’Italia e gli Italiani, amore verso i colleghi giustamente ricambiato . Pensate Dacia Valent è persino amata da Indymedia e mi domando come non poteva esserlo in Kilombo?

Dacia Valent è simbolo di onestà,di presenza in parlamento, di libertà,di non violenza, di amore per i mezzi pubblici,amica dei pacifisti, del rispetto della religione islamica, una che crede nel suo partito non una voltagabbana una che si venderebbe per una poltrona. Infine diciamo che questo riconoscimento dato da parte di Paolo Jaco Giachin giunge con estremo ritardo e solo dopo anni che l’on. Dacia Valent grazie all’intervento di Tisbe aveva premiato Kilombo con la sua prestigiosa associazione. Infine può vantare a Montecitorio una sala dedicata .

Dacia Valent è una donna molto impegnata nota ricercatrice ,  agronoma e progettista virtuale oltre che studiosa degli usi alternativi dei simboli della religione cattolica.

30
nov

Memoria tradita

Ascoltando l’intervista di Gino Donè Paro unico europeo ad aver partecipato attivamente alla rivoluzione cubana e vedendo gli ultimi avvenimenti occorsi in Kilombo vengono i brividi e lo schifo nel vedere come chi ha lottato ieri venga disonorato oggi da chi millanta l’essere di sinistra.

La storia di è nota, Gino parte il 25 novembre 1956 dal porto messicano di Tuxpan insieme agli 82 patrioti del battello Granma . A bordo il suo grado è quello di Tenente del Terzo Plotone comandato dal Capitano Raúl, fratello di Fidel. Gli 82 sul Granma erano: 78 cubani, più un argentino (Che), più un messicano (Alfonso), più un domenicano (Ramon), più Gino (detto El Italiano). Sul passaporto italiano c’è scritto Gino Donè, ma all’anagrafe cubana, quando si è sposato, è stato registrato col nome di Gino Donè Paro, cioè anche con il cognome materno. Dopo lo sbarco del 2 dicembre 1956, ai piedi della Sierra Maestra, e dopo il massacro di Alegria de Pio (dove circa la metà degli 82 vengono catturati e assassinati dai batistiani) Gino torna a Santa Clara, dove durante le festività natalizie partecipa ad alcune azioni di sabotaggio assieme alla guerrigliera Aleida March. Gino purtroppo è scomparso nel 2008.

Mi domando oggi Gino cosa direbbe constatando il malinconico stato della sinistra espresso da Kilombo nella versione voluta dal padrone, cosa penserebbe vedendo le azioni di :

un pirla alla Jaco,un questurino infiltrato che si deve nascondere dietro una tovaglia, una deficiente arrampicatrice sociale come la Valent (una che specula sulla pelle della sua gente), una finta agronoma e possidente di un casolare di campagna (mi chiedo se fa le ricevute fiscali, la nostra), un venditore di sole in pensione e una manica di perbenisti del cazzo che si rivelano per quello che sono.

Per chi non sapesse la Bio dell’On. Valent Musa ispiratrice di Paolo Jaco Giachin e dei 4 dell’ave maria ecco un breve estratto : ELLA è il grande testimonial per Kilombo. Dacia Valent non è mai stata sfiorata non dico da uno scandalo, ma neanche dall’ombra di una maliziosa diceria, di una insinuazione, di un sospetto, di una maldicenza solo quegli stalker maledetti del Fulk ci hanno provato senza successo. Perchè tutti sanno chi è Dacia Valent: Un simbolo di amore verso gli altri ,le donne e i bambini, i sindacati, le gioiellerie, l’Italia e gli Italiani, amore verso i colleghi giustamente ricambiato . Pensate Dacia Valent è persino amata da Indymedia e mi domando come non poteva esserlo in Kilombo?

Dacia Valent è simbolo di onestà,di presenza in parlamento, di libertà,di non violenza, di amore per i mezzi pubblici,amica dei pacifisti, del rispetto della religione islamica, una che crede nel suo partito non una voltagabbana una che si venderebbe per una poltrona. Infine diciamo che questo riconoscimento dato da parte di Paolo Jaco Giachin giunge con estremo ritardo e solo dopo anni che l’on. Dacia Valent grazie all’intervento di Tisbe aveva premiato Kilombo con la sua prestigiosa associazione. Infine  può vantare a Montecitorio una sala dedicata .

Dacia Valent è una donna molto impegnata nota ricercatrice e la agronoma e progettista virtuale oltre che studiosa degli usi alternativi dei simboli della religione cattolica.

29
nov

Psyco

psyco

La giusta ripartenza è stata data dal nostro On. Dacia Valent. Per onorare il suo curriculum iniziamo con la CULtura,quella con il cul maiuscolo. Grazie all’intervento della nostra nuova musa protettrice On. Dacia Valent prossimamente verrà presentato a montecitorio il remake di Psyco a cura del grande regista Paolo Jaco Giachin in video conferenza è previsto l’intervento di Alfred Hitchcock.  Viste le ottime relazioni del nostro politico di riferimento con gli ambienti del PDL Il film è stato patrocinato da Casa Pound. Ringraziamo ancora l’On. Dacia Valent per aver sottratto tempo per la CULtura visto i suoi numerosi impegni tra cui la ricerca e la progettazione virtuale dei campi delle fattorie oltre allo studio sull’uso alternativo dei simboli della religione cattolica.

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Informazioni aggiuntive: Per i pochi che non conoscessero l’On. Dacia Valent siamo lieti di ricordare che ELLA è il  grande testimonial per Kilombo. Dacia Valent non è mai stata sfiorata non dico da uno scandalo, ma neanche dall’ombra di una maliziosa diceria, di una insinuazione, di un sospetto, di una maldicenza solo quegli stalker maledetti del Fulk ci hanno provato senza successo. Perchè tutti sanno chi è Dacia Valent: Un simbolo di amore verso gli altri ,le donne e i bambini, i sindacati, le gioiellerie, l’Italia e gli Italiani, amore verso i colleghi giustamente ricambiato . Pensate Dacia Valent è persino amata da Indymedia e mi domando come non poteva esserlo in Kilombo?

Dacia Valent è simbolo di onestà,di presenza in parlamento, di libertà,di non violenza, di amore per i mezzi pubblici,amica dei pacifisti, del rispetto della religione islamica, una che crede nel suo partito non una voltagabbana una che si venderebbe per una poltrona. Infine diciamo che questo riconoscimento dato da parte di Paolo Jaco Giachin giunge con estremo ritardo e solo dopo anni che l’on. Dacia Valent grazie all’intervento di Tisbe aveva premiato Kilombo con la sua prestigiosa associazione. Infine A Montecitorio ha una sala dedicata .

28
nov

La giusta ripartenza di Kilombo!

Kilombo riparte con la persona giusta l’on. Dacia Valent. E diciamolo che la nostra è sicuramente un grande testimonial per Kilombo. Dacia Valent non è mai stata sfiorata non dico da uno scandalo, ma neanche dall’ombra di una maliziosa diceria, di una insinuazione, di un sospetto, di una maldicenza solo quegli stalker maledetti del Fulk ci hanno provato senza successo. Perchè tutti sanno chi è Dacia Valent: Un simbolo di amore verso gli altri ,le donne e i bambini, i sindacati, le gioiellerie, l’Italia e gli Italiani, amore verso i colleghi giustamente ricambiato . Pensate Dacia Valent è persino amata da Indymedia e mi domando come non poteva esserlo in Kilombo?

Dacia Valent è simbolo di onestà,di presenza in parlamento, di libertà,di non violenza, di amore per i mezzi pubblici,amica dei pacifisti, del rispetto della religione islamica, una che crede nel suo partito non una voltagabbana una che si venderebbe per una poltrona. Infine diciamo che questo riconoscimento dato da parte di Paolo Jaco Giachin giunge con estremo ritardo e solo dopo anni che l’on. Dacia Valent grazie all’intervento di Tisbe aveva premiato Kilombo con la sua prestigiosa associazione. Arrivederci a Montecitorio :-D

14
apr

Quando c'erano loro

I fasci le hanno tentate tutte quando erano redattori. I rosikoni espulsi starnazzano dai loro blog e dai quelli dei loro complici per essere stati presi a calci in culo, purtoppo solo virtualmente. I fasci espulsi hanno fatto brogli iscrivendo gente a loro insaputa e votato per far passare gli emendamenti. 

Gli infiltrati mercenari fascisti espulsi da Kilombo:

Valerio Pieroni http://valeriopieroni.ilcannocchiale.it/
Tina Galante http://tisbe.splinder.com/
Claudio Francesconi (Italy) http://spartacusquirinus.iobloggo.com/
Dacia Valent http://www.verbavalent.com/
Pietro D’ambrosio http://pietrodambrosio.blogspot.com/
Giuseppe Gallo http://fuorimargine.blogspot.com/
Giuseppe Tosques http://web-login.blogspot.com/

 

Dal blog redazionale di Kilombo:

da Maria xxxxxx
a redaz@kilombo.org

Mi dispiace, ma io non mi sono iscritta al vostro sito, siete pregati di non inviarmi email, né altro. Il mio non è un blog che fa politica di partito, non è di parte, perciò cancellate, anche perché ciò è avvenuto a mia insaputa, la mia iscrizione. Grazie. Maria XXXX,

Questa invece la dimostrazione che l’utente risulta regolarmente iscritto, a sua insaputa, nella piattaforma di Kilombo:

E’ già la seconda mail con questo contenuto che riceviamo in redazione.
Persone che ci scrivono pregandoci di cancellare i loro dati, inseriti dentro Kilombo, a loro insaputa.
A parte la rilevanza penale dell’accaduto ci preme sottolineare la rilevanza etica e morale di tutto ciò.

Evidentemente quell’ex redattore che dalle colonne del suo blog insulta il sottoscritto, dandomi fra le altre cose del bugiardo, riteneva opportuno rilanciare il nostro aggregatore iscrivendo blog all’insaputa dei proprietari.
Evidentemente, questi personaggi così fedeli alla democrazia e alla legalità, ritenevano opportuno TRUFFARE persone ignare, carpirne dati per l’iscrizione e usarli poi per truccare votazioni di emendamenti e per il rinnovo della redazione.

Mi chiedo, e vi chiedo, come questi personaggi abbiano ancora il coraggio di parlare a fronte di pubblici sbugiardamenti.

28
mar

Le migliori alunne di Borghezio

In questo video francese ci vengono fatte vedere come avvengono le infiltrazioni dei neofascisti nelle communità comuniste.

Come Borghezio non fa che ammettere, anche da noi in Italia ci sono gli infiltrati,e tra questi c’è chi polarizza persone in rete, sotto posticce etichette comuniste o deocratiche o cattoliche . Particolare è il caso di Kilombo dove 4 infiltrati mercenari neofascisti hanno raggiunto il loro obiettivo e sono riusciti ad insinuarsi in una comunità di sinistra.

2 come redattori di Kilombo.org e le altre 2 come amministratrici del gruppo kilombo su facebook.

Di Pieroni e Francesconi abbiamo già parlato a sufficenza. ora un breve approfondimento su Dacia Valent e Tina Galante

Dacia Valent  iscritta ad AN sin dal 1995 amica di Borghezio dai tempi in cui fu deputata europea e Tina Galante usano gli stessi metodi illustrati nel video. Dopo essersi  infiltrate in una  comunità di sinistra, ne sono diventate le responsabili,nominate guarda caso da pieroni e senza nessuna elezione . Ultimamente ha pubblicato in rete un annuncio per farsi finanziare dal governo le  ronde  come fece coi cpt.

Alcuni esempi:

1)Organizzazione di  meeting e convegni cui sono invitate autorità planetarie salvo poi annullarli 24 ore prima con il solo lo scopo di assumere autorevolezza all’interno della comunità e avere le generalità degli aderenti e in certi casi,  farsi versare anche del denaro

2) Censurare prima ma poi dare solidarietà perconfondere le acque .

3)Applicazione di censura, richiesta di epurazioni enza dare possibilità di replica. Azioni di  messa al bando quando sono scoperti ma anche solo quando qualcuno avanza sospetti su di loro.

Le due usano tutti i mezzi  anche fatti personali come fingersi malate o in punto di morte sperando di utilizzare la millantata sofferenza sia loro che dei fake che creano nella rete come bandiera per cercare il compatimento e solidarietà.

dite NO ai fascisti infiltrati! Unitevi al gruppo!

25
mar

I mercenari neofascisti ¡No pasarán!

fasciinfiltrati1Il fascista infiltrato Claudio Francesconi ieri scriveva   nel gruppo neofascista da lui gestito”Uno sparuto gruppo di kilmbisti, guidati da Sebastiano Salis ha creato un gruppo di delazione e calunnia, alla Goebbels per intenderci, ha messo in una lista di proscrizione gli amministratori di questo gruppo! Ritengo che chi aderisca a quel gruppo non possa essere tollerato – per i metodi che utilizza – dentro kilombo.org“.

Il gradasso nazista riceva una pesante risposta non a parole ma con i fatti. Numerose defezioni dal gruppo kilombo truffa, prontamente sostituite dai nazi con dei fake, enorme adesione di compagni al nostro gruppo antifa sorto per cacciare gli infiltrati oltre 200 membri in 20 ore.

I Gerarchi hanno dovuto alzare la bandiera bianca e  indirre le elezioni prima sospese senza però comunicare al collettivo  la loro sconfitta.
la paura di una sconfitta elettorale da parte del clericofascista Pieroni che ha avuto la faccia di fascio di candidarsi nuovamente deve aver parlato più alto.
  

Questa per noi è una prima vittoria. Ma la guerra NON è finita, non lasceremo calmare le acque, si scordino i fascisti di essere lasciati in pace, noi saremo in guerra fino quando gli infiltrati al soldo dell’estrema destra non saranno cacciati via a calci in culo da kilombo e fino a quando gestiranno il gruppo neofascista su facebook.

Via da Kilombo i mercenari neofascisti infiltrati: 

Valerio Pieroni
 Tina Galante
 Claudio Francesconi
 Dacia Valent

Io sto con Jaco.

Se votate per il rinnovo redazionale in kilombo votate:  Dario Ballini , Antonio Di Gilio, Beppe Cavallo. E’ un passo importante per cacciare via questa feccia.

23
mar

Kilombo: dite no ai Fascisti infiltrati

redazionefascista1
Sporchi neofascisti  che si sono infiltrati  in una comunità web di sinistra usano i metodi alla berlusconi e alfano per non essere cacciati.

FATE COME JACO DITE NO!

 

04
mar

Solidarietà

clericofascisti1A Jaco e Antonio. dai che ce la fate.




Precariopoli

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