Il cartoon è andato in onda durante un programma dedicato al Capodanno sul primo canale russo, Channel One. Nella parodia Silvio Berlusconi è impegnato a interpretare una canzone attorniato da donne compiacenti e si intrattiene in limousine con Angela Merkel, Hillary Clinton e Yulia Timoshenko. Berlusconi, canta questa canzone: “Tocco tutte le donne italiane , tutti i paparazzi mi cercano e quando mi trovano insieme alle modelle e prostitute e anche con mia cugina, e mi vedono senza abiti, i miei settanta anni li porto bene e sono molto bravo, e ancora ce la faccio, e tutta Milano e mia”
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Il topino dei denti

Auguri Lula

Il presidente del Brasile incontrerà uno che non si vuol far processare per parlare di uno che non si vuol far estradare
Grazie Ragazzi
“Degli invasati su Facebook vogliono uccidere il popolare Gigio signor Topo, testimonial tra l’altro di una utilissima campagna di prevenzione, sovvenzionata dal nostro amatissimo governo, all’influenza suina. Facciamo arrestare questi facinorosi che mettono a repentaglio l’incolumità dell’amato roditore.” Signor Vincenzo Puzza

Da Repubblica: vale la pena di ricordare che nel 1999, mentre Bill Clinton era nel pieno del secondo mandato alla Casa Bianca, Monica Lewinski fu intervistata per due ore dalla Abc e vista da cento milioni di americani
Anno Zero fa 7.000.000 di ascoltatori. bene. una pesante dimostrazione di scarsa cultura politica e dimostrazione del disinteresse delle sorti del paese. dove erano gli altri 23.000.000, minimo sindacale di ascoltatori necessario per dimostrare che i cittadini hanno a cuore e seguono la vita politica dello stato e dei suoi rappresentanti.
Aereo di Stato

Il nuovo aereo di stato inaugurato nell’ultimo viaggio del premier
Attenti al pupo
A Carnevale ogni scherzo non vale. Censurati i carri su Berlusconi e Bossi.I bozzetti delle costruzioni di cartapesta del carnevale di Viareggio sono ancora segreti, eppure due carri non sfileranno. Bocciati. Quello su Berlusconi e quello sulla Lega. Il carro dal titolo “attenti al pupo” parafrasando il “Papi” raffigurante Berlusconi bebè con quattro prosperose escort che lo accudiscono, oltrepassa ogni misura, evidentemente. E così la commissione incaricata dalla fondazione carnevale, istituita dal comune guidato dal centrodestra ha detto no. Questo carro non si farà. La motivazione della bocciatura è ancora segreta.

Si avvicina il triste anniversario dell’inizio del genocidio in Afghanistan. Il prossimo 7 ottobre si conclude l’ottavo anno della una guerra di invasione in Afghanistan. Ad ogni anno che passa, non si concludono però i conti con le perdite umane di civili e di miliari. L’occupazione occidentale ha a bilancio : la morte di 21 mercenari italiani, 1.400 alleati, 6 mila tra militare e poliziotti afgani, circa 25 mila resistenti e quasi 11 mila civili afgani ( più di 3 mila civili morirono nei soli bombardamenti aerei del 2001-2002).In totale, quindi, almeno 43 mila vite umane sono state stroncate in otto anni di guerra. Di cui 36.000 Afghane.
La spedizione militare in Afghanistan è costata finora ai contribuenti della ricca,democratica,cristiana e civilizzata Italia oltre due miliardi e mezzo di euro.
All’inizio la missione aveva un costo annuo medio di circa 300 milioni di euro, ma oggi – con il progressivo invio di più uomini e mezzi – supera ampiamente il mezzo miliardo (quasi un milione e mezzo di euro al giorno).
Per la tanto propagandata ricostruzione dell’Afghanistan, l’Italia ha speso finora circa 40 milioni di euro. IN TOTALE.IN 8 anni.
In Nome Del Petrolio
Tratto dall’archivio storico del corriere della sera, sulla vera natura della brigata Folgore ,per la quale molti insegnanti sono stati costretti al minuto di silenzio:LA MISSIONE DI PACE ALLA SBARRA Stupri e sevizie: i sospetti sulla Folgore Lo scandalo scoppia il 5 giugno scorso, quando il settimanale Panorama pubblica alcune foto scattate al campo italiano di Johar il 9 aprile 1993 da un caporal maggiore, Michele Patruno. Il sottufficiale della Folgore Valerio Ercole tiene in mano due fili elettrici, collegati a un generatore. Sembra stia per attaccarli ai testicoli di un prigioniero somalo. Al quartier generale della Folgore, a Livorno, negano che si siano verificati episodi di tortura. Ercole viene sospeso dall’incarico, ma non dal servizio. Ma la settimana successiva Panorama rincara la dose pubblicando alcune foto che riprendono lo stupro di una somala penetrata da un razzo illuminante spalmato di marmellata e la sequenza in cui si vede una camionetta somala distrutta da una cannonata. Continue reading ‘Folgorati dai nostri eroi’
“A’ livella” di Feltri
Mauro Biani ci ricorda un increscioso episodio di sciacallaggio mediatico fatto successivamente al rapimento e alla morte di E. Baldoni. Quando dileggiare e infamare i morti non era funzionale alla campagna di guerra e dunque si poteva fare tranquillamente, senza la forca mediatica innescata da quello stesso Feltri che allora dirigeva Libero e che si faceva latore di “inaccettabile ironia” sulle spoglie di Baldoni. Solo che lui e Renato Farina avevano il “placet” dei servizi segreti. Volete mettere la differenza?
Enzo Baldoni libero, ma libero veramente di Mauro Biani
Lo devo ad Enzo, alla sua memoria di Uomo, alla sua voglia di capire, di vivere, e alla dignità alla grandezza d’animo della sua splendida famiglia (alla quale, se si trovasse a passare di qua, mando un abbraccio forte davvero).
La verità sulla tragica fine di Enzo Baldoni rimane ancora per tanti versi oscura. Non c’aveva capito niente nessuno: i nostri servizi segreti, la Croce Rossa di Scelli, “Libero” del Betulla Farina e del “buontempone” Feltri. E così:depistaggi, omissioni, calunnie al free lance di “Diario“, presentato durante la breve detenzione prima della tragedia, nella migliore (?) delle ipotesi come “un pirlacchione spericolato” o nella peggiore come “amico dei terroristi”. Le opinioni, finché restano opinioni, sono tutte anche dolorosamente ammissibili, quando invece diventano insulto, accanimento gratuito,campagne di denigrazione, calunnie a chi peraltro non può difendersi, sono “massacri spudorati”. Allora riporto alcuni contributi per capire meglio la questione, quello dei suoi colleghi di “Diario” (leggi: Sismi, la campagna d’Iraq) e quelli dell’”ostinato”Pino Scaccia (ad es. qui e soprattutto qui), divenuto amico di Enzo proprio in Iraq, che ha condiviso con lui l’ultimo periodo prima del rapimento. Cercano di ricostruire, di capire, e ci offrono chiavi di lettura basate sulle testimonianze dirette e sulle notizie uscite faticosamente e raccolte nel corso dei mesi, degli anni successivi. Poi ci sono le prime pagine di quei giorni di “Libero“, “in prima fila, a suonare la grancassa della denigrazione, il quotidiano della fonte «Betulla» (Renato Farina), forte di un rapporto privilegiato con il servizio segreto militare” (cfr qui). Qui sopra trovate documentazione visiva delle prime pagine di quei giorni e a fine post 2 articoli di fondo in versione integrale del duo Farina&Feltri.
Memoria e documentazione, per comprendere i fatti e le persone e per non dimenticare. Enzoprobabilmente rileggendoli ora farebbe grasse risate prendendoli fortemente per il culo. Che volete, a chi ha capito il “grande minestrone cosmico” e le complessità della vita, gli rimane naturale prendere per il culo quei piccoli omuncoli invidiosi e violenti che si agitano e sgomitano per un posto nelle “guerre-sante-infinite” dei loro minuscoli mondi. E’ molto meno faticoso riderne, ed Enzo, ne sono sicuro, sarebbe “troppo pigro per portare rancore” (cit. da Sid, “l’era glaciale”).
Di seguito, ecco i 2 fondi di “Libero” di quei giorni e l’inizio del fondo scritto alla notizia dell’omicidio di Enzo. Continue reading ‘“A’ livella” di Feltri’
31 agosto 2009, il nostro papi si reca in Libia e mentre regala 5 miliardi di euro al famoso amico dittatore gli consegna 200 borse di studio piu 200 alloggi alla libia. Inoltre viene finanziata la prima autostrada costiera dal nostro governo cioe da noi. Torniamo a circa un anno fa dunque 8 miliardi di euro tagliati alla scuola, conseguenze 18 mila precari a casa tagli a sezioni campus universitari atenei in caos. Vi ricordate??? ecco i soldi sono finiti nelle tasche di una dittatura sanguinaria. ma perchè??? Per il semplice fatto che con questi doni Eni agip e altre varie società petrolifere hanno riconfermato il loro contratto di estrazione fino al 2042. Per conludere il nostro ladro mafioso made in la certosa ha conluso vari affari per le sue proprietà private con alte cariche libiche. Mentre le frecce tricolori omaggiavano l’incontro, venivano respinti 75 somali dagli italiani e portati nei lager libici. grazie.










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